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La Barriera Emato-Encefalica" | ![]() |
| Circa 100 anni fa fu scoperto che se un colorante blu veniva iniettato nel sangue di un animale, tutti i tessuti cerebrali TRANNE il cervello ed il midollo spianle, diventavano blu. Per spiegare questa osservazione, gli scienziati immaginarono una "barriera emato-encefalica" in grado dsi impedire alle sostanze presenti nel sangue di entrare nel cervello. Da allora, sono stati fatti molti passi avanti, nella conoscenza della barriera emato-encefalica. | ![]() |
Anatomia della barriera emato-encefalicaLa barriera emato-encefalica è semipermeabile: si lascia attraversare da alcune sostanze, ma non da altre. Nelle maggior parte del corpo, i vasi ematici più piccoli, i capillari, sono ricoperti soltanto da cellule endoteliali. Normalmente, fra le cellule endoteliali esistono piccoli spazi che consentono a molte sostanze di muoversi facilmente attraverso la parete dei capillai stessi. Ma, nel cervello, le cellule endoteliali sono molto attaccate le une alle altre e le varie sostanze non possono attraversare la parete capillare (alcune molecole, come il glucosio, sono trasportate attivamente grazie a speciali meccanismi). Le cellule gliali (astrociti) si dispongono a formare uno strato continuo intorno ai capillari cerebrali. Sembra, però, che gli astrocito NON contribuiscano a costituire la barriera emato-encefalica, ma sarebbero importanti per il trasporto degli ioni dal cervello al sangue. |
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Funzioni della barriera emato-encefalica
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Proprietà generali della barriera emato-encefalica
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La barriera emato-encefalica può essere annullata o ridotta dalle seguenti cause:
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Organi circumventricolariLa barriera emato-encefalica è debole in diverse aree del cervello e ciò consente una certa libertà di passaggio a molte sostanze. Queste aree sono note come "organi circumventricolari", attraverso i quali il cervello tiene sotto controllo l'omeostasi dell'organismo. Essi sono:
Puoi trovare ancora più informazioni sugli organi ircumventricolari alla Loyola University School of Medicine e sulla barriera emato-encefalica alla UCLA e presso la Society for Neuroscience. |