Il dolore e perchè fa male ![]() |
Potrà anche non piacere, ma abbiamo bisogno del dolore. Il dolore funziona come un sistema di allarme che ci protegge. Il dolore ci dice: "Attenzione, Attenzione: smetti quello che stai facendo e fai qualcos'altro". Per esempio, se la mano è su una pentola calda, il dolore dice di smettere di toccarla e di allontanare la mano. In questo modo, il dolore protegge il corpo dai danni (o dai danni ulteriori, se si è già scottato). Il dolore aiuta anche a guarire: fino a quando si ha male, ci si riposa.
E allora, cosa, nel mondo che ci circonda, può causare dolore? Tutto ciò che può provocare una reazione è chiamato stimolo. Gli stimoli sono dolorosi quando danneggiano i tessuti o hanno la potenzialità di farlo. Il dolore è il modo che la natura ha di informare il cervello su eventuali danni al suo corpo. Gli stimoli dolorosi possono essere suddivisi in vari tipi: |
| Stimoli dolorosi | ||||
| Energia | Tipo | Esempio | Possibile conseguenza se non trattato |
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|---|---|---|---|---|
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Meccanica | Forte pressione Puntura Schiacciamento Torsione |
Morso di animale Taglio di coltello Caduta dalla bicicletta |
Contusioni Ossa rotte Ferite |
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Termica (Temperatura) |
Caldo Freddo |
Fuoco Cioccolata calda Ghiaccio |
Ustioni Congelamento |
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Elettrica | -- | Scossa | Ustioni |
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Chimica | -- | Acidi Peperoncino |
Ustioni chimiche Danni cutanei |
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Viscerale (Dentro il corpo) |
-- | Infarto Appendicite |
Peggioramento |
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Ovviamente la lista potrebbe essere molto più lunga...
Bene, ora conosciamo gli "stimoli" che possono causare dolore. In che modo questi stimoli attivano il sistema nervoso? Esistono "recettori" specializzati nella cute e negli organi interni che sono sensibili agli stimoli dolorosi. Questi recettori sono chiamati "nocicettori" e sono costituiti da terminazioni nervose libere che appartengono a fibre mieliniche A di piccolo diametro ed a fibre amieliniche di tipo C - sono queste le fibre nervose che MANCANO nelle persone con insensdibilità congenita al dolore (qui ci sono più informazioni sulle fibre nervose). La nocicezione, quindi, è la risposta del sistema nervoso alla stimolazione dolorosa. Quando i nocicettori rilevano uno stimolo nocivo, inviano un messaggio al midollo spinale. Una famosa teoria su come funziona il dolore è nota come Teoria del controllo a cancello, formulata da Patrick Wall e Ronald Melzack nel 1965. La teoria sostiene che la sensazione dolorosa sia il risultato del bilanciamento fra le informazioni che viaggiano nel midollo spinale attraverso fibre di grosso diametro e quelle che, invece, percorrono fibre più piccole. Le fibre di grosso diametro veicolano informazioni non nocicettive, mentre quelle di piccolo diametro portano informazioni nocicettive. Se prevale l'attività lungo le fibre grosse, il dolore sarà scarso o assente, mentre se prevale l'attività lungo le fibre di piccolo diametro, il dolore sarà percepito. Sotto c'è uno schema che spiega come la teoria potrebbe funzionare. |
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I = "Interneurone inibitorio"; P ="Neuron di proiezione" Guardiamo la teoria un punto alla volta:
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![]() (Immagine fornita dalla Libreria Nazionale di Medicina, Bethesda, Maryland, USA.) |
Anche se la teoria del controllo a cancello è sostenuta da alcuni dati sperimentali e spiega alcune osservazioni effettuate in pazienti sotto terapia antalgica, non arriva a spiegare tutto. Comunque, pensa a questo: cos'è la prima cosa che fai dopo aver picchiato la testa o esserti accidentalmente pizzicato un dito? Probabilmente ci sfreghi sopra, e questo ti fa sentire meglio, vero? Potresti spiegarlo con la teoria del controllo a cancello? Lo sfregamento della testa o del dito potrebbe generare segnali non nocicettivi che verrebbero trasportati al midollo spinale da fibre di grosso diametro. Secondo la teoria, l'attività di queste fibre potrebbe attivare l'interneurone inibitorio che bloccherebbe il neurone di proiezione impedendo, così, la trasmissione dell'informazione nocicettiva e bloccando il dolore.
Dal midollo spinale, i messaggi vanno direttamente a diverse strutture encefaliche, fra cui il talamo, il mesencefalo e la formazione reticolare troncoencefalica. Alcune regioni encefaliche che ricevono informazioni nocicettive sono implicate nei fenomeni percettivi ed emotivi. Inoltre, alcune di queste regioni ripriettano al midollo spinale, modificando le stesse informazioni che salgono verso il cervello. Questo è uno dei modi in cui il cervello può RIDURRE il dolore. Due regioni cerebrali che sono coinvolte nella riduzione del dolore sono la sostanza grigia periacqueduttale ed il nucleo del raphe magnus. I neurochirurghi possono impiantare elettrodi di stimolazione nella sostanza grigia periacqueduttale di pazienti che soffrono di dolore intenso: pochi impulsi elettrici tramite questi elettrodi possono, in alcuni casi, ridurre la sofferenza di questi pazienti!! |
| Altri modi per controllare il dolore: | ||
| Metodi | Possibili meccansimi | Usi/Esempi |
|---|---|---|
| Aspirina | Agisce prevalentemente sul sistema nervoso periferico. Riduce l'infiammazione. | Mal di testa, dolore muscolo-scheletrico |
| Morfina | Agisce sul sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) bloccando la trasmissione del dolore. Attiva i sistemi encefalici che modulano il dolore e trasmettono al midollo spinale. | Dolore post-operatorio, altre condizioni dolorose |
| Altri farmaci che riducono il dolore |
Agiscono su vari sistemi di neurotrasmettitori. | Varie condizioni dolorose |
| Ipnosi |
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Pratiche dentarie, parto, lesioni, mal di testa. |
| Agopuntura |
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Dolori alla schiena, piccoli interventi chirurgici |
| Placebo |
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Mal di testa, dolore post-operatorio |
| Stimolazione elettrica transcutanea |
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Dolore post-operatorio, artrite, dolore tumorale |
| Neurochirurgia | Rimozione o blocco della trasmissione delle informazioni nocicettive | Dolore tumorale |
| Stress |
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I giocatori di calcio continuano a giocare anche se si sono fatti male. I soldati continuano a combattere anche se feriti. |
| Altre informazioni sul placebo: |
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| Lo sapevi? | Il cervello non è sensibile al dolore, perchè non ha recettori dolorifici. Infatti, molta chirurgia cerebrale può essere condotta in sola anestesia locale. Le meningi (che ricoprono il cervello), sono, però, molto sensibili al dolore. |
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Per saperne di più sul dolore, visita questi siti:
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| Lo sapevi? | Il dolore cronico affligge 97 milioni di americani e costa circa 100 miliardi di dollari l'anno (fonte della Society for Neuroscience, 1997) |
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