Dolore

Il dolore viene definito come una spiacevole esperienza sensitiva o emotiva associata ad un danno tissutale attuale o pentenziale o che può essere descritta in termini di tale danno. Molto di ciò che si sa sui meccanismi del dolore deriva da ricerche effettuate su animali, dove le componenti affettive sono poco chiare; per questa ragione si preferisce, in fisiologia, parlare di nocicezione, che si definisce come il processo per cui le informazioni relative ad un danno tissutale vengono trattate dal sistema nervoso fino a raggiungere la coscienza, probabilmente a livello corticale. Si tratta di una distinzione importante, in quanto il danno tissutale, almeno nell'uomo, non è inevitabilmente collegato a dolore, come si verifica quando esso si instaura in situazioni stressanti, come durante lo svolgimanto di un'attività sportiva o in guerra.

Modificato da "Principi di Neuroscienze". Ambrosiana, 1994.
Il danno tissutale provoca la liberazione di varie molecole e ioni che attivano i nocicettori. Questi, tramite riflessi asso-assonici, determinano la liberazione di sostanza P. Questa provoca vasodilatazione ed edema e induce la liberazione di istamina da parte dei mastociti. L'istamina stimola i nocicettori creando, così, un circolo chiuso.


Modificato da "Neuroscienze. Esplorando il Cervello". Zanichelli, 1999.
Meccanismo di controllo spinale della trasmissione delle informazioni nocicettive da parte di quelle somatiche non nocicettive.

Le fibre C (nocicettive) agiscono sul neurone di ritrasmissione talamica sia direttamente che inibendo un interneurone inibitorio, con la conseguente dis-inibizione del neurone spino-talamico ed incremento della sua scarica. Questo sistema amplifica la trasmissione dell'informazione nocicettiva.

Le fibre non nocicettive, invece, stimolano l'interneurone inibitorio che, così attivato, inibisce il neurone di ritrasmissione, che riduce la sua scarica. Questo sistema riduce l'entità della trasmissione spino-talamica.

Se l'attivazione delle fibre non nocicettive (stimoli meccanici, ad esempio: tatto, pressione, sfregamento, massaggio) avviene quando le fibre C sono attive, si può avere riduzione della trasmissione spino-talamica, con conseguente alleviamento della sensazione nocicettiva.


Modificato da "Fondamenti delle Neuroscienze e del Comportamento". Casa Editrice Ambrosiana, 1999
Sindrome dell'arto fantasma.

A: sul volto di questo paziente cui è stata amputata una mano, sono stati riportati i siti cutanei la cui stimolazione evocava sensazioni localizzate ben delimitate che venivano riferite alle dita dell'arto mancante (fantasma). 4 settimane dopo l'amputazione.

B: in questo caso, le sensazioni riferite compongono due mappe distinte, una in corrispondenza della linea di amputazione e l'altra al di sopra della piega del gomito. Nella mappa superiore manca l'estremità delle dita.

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